07 Gennaio 2019  12:29

Manovra di bilancio: stop agli incroci tra tv ed editoria

Eliana Corti
Manovra di bilancio: stop agli incroci tra tv ed editoria

©Pixabay

Confermato il canone Rai a 90 euro. 151mln di contributi per chi cambia decoder

Con la Manovra economica di bilancio approvata a fine 2018, diventa definitivo il divieto di incroci proprietari tra televisione e comunicazione ed editoria. Le imprese che esercitano attività tv con ricavi superiori all’8% del Sistema Integrato delle Comunicazioni e le imprese delle comunicazioni elettroniche che detengono una quota superiore al 40% dei ricavi di settore non potranno acquisire partecipazioni in imprese editrici di quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di quotidiani (con l’esclusione dei quotidiani diffusi unicamente in via elettronica). Confermato l’importo del canone Rai a 90 euro per uso privato, mentre la metà dell’extra-gettito viene destinato anche all’ampliamento sino a 8mila euro della soglia di esenzione per gli over75. Viene inoltre incrementato a 151mln di euro il contributo per chi acquisterà tv e decoder nuovi per adeguarsi ai nuovi standard DVB-T2 in vista dello switch off del digitale terrestre. Il contributo vale fino al 2022.

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EDITORIALISTI

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    C’è un’espressione ricorrente in queste settimane di ripresa autunnale, seguita al terribile lockdown del Paese, ed è New Normal.
Linda Parrinello

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