01 Ottobre 2019  10:17

MipCom 2019: novità e anticipazioni

Eliana Corti
MipCom 2019: novità e anticipazioni

Laurine Garaude, Head of the Television Division di Reed Midem

In anteprima, l’intervista a Laurine Garaude, Head of the Television Division di Reed Midem, pubblicata sul numero di ottobre di Tivù

Il focus su quattro Paesi, Giappone, Cina, Russia e Argentina, attenzione alle ultime avanguardie tecnologiche e contenuti provenienti da tutto il mondo e destinati a tutte le piattaforme, quelle di oggi e quelle di domani: ecco cosa aspettarsi dalla nuova edizione del MipCom, in calendario dal 14 al 17 ottobre al Palais des Festivals di Cannes. «Siamo pronti per una grande edizione; sarà un evento molto vivace», ha dichiarato Laurine Garaude, Head of the Television Division di Reed Midem a Tivù. Di seguito, uno stralcio della sua intervista, che potrete leggere sul numero di ottobre, disponibile a breve e che troverete distribuito al Palais des Festival per tutta la durata del MipCom.

“The Streaming Offensive”, l’offensiva dello streaming, è tra i temi portanti di questa edizione. Come sarà affrontato? «Questo è un periodo molto eccitante per il settore, ci troviamo davanti a tanti cambiamenti, e siamo prossimi all’ingresso sulla scena di nuove piattaforme che andranno ad affiancare quelle già esistenti, Netflix e Prime Video (e non solo). È il momento di una nuova disruption, che porta ulteriori opportunità per la creazione di contenuti e quindi per i produttori. Questo si riflette nella selezione dei nostri ospiti, come la nostra Personalità dell’anno, Robert Greenblatt, Chairman, WarnerMedia Entertainment e Direct-to-Consumer, responsabile dell’imminente lancio di Hbo Max, il nuovo servizio on demand di WarnerMedia. Oppure nel panel di speaker composto da James Farrell, Head of International Originals di Amazon Studios; Kay M. Madati, Global VP e Head of Content Partnership di Twitter; Farhad Massoudi e Adam Lewin- son, rispettivamente Ceo/fondatore e Cco di Tubi, il più grande servizio avod al mondo con oltre 15mila titoli tra film e programmi tv provenienti da oltre 200 partner e con oltre 20mln di utenti attivi mensili».

Questo mercato in continua trasformazione, a livello di tecnologia e modelli di business, continua a essere testimone della Golden Age dei contenuti. «Vero, e abbiamo intenzione di mantenere alta l’attenzione, non sono tramite gli screening, ma attraverso opportunità di incontro tra produttori e finanziatori. Uno di questi è il Production Funding Forum (siamo alla seconda edizione), che vede la partecipazione di big come Bbc, Constantin Film, Endemol, l’israeliana yes Studio e Viacom, illustrare le rispettive strategie di produzione».

In questa edizione c’è anche un po’ di Italia, con l’anteprima di Diavoli (LuxVide). Com’è il nostro Paese visto dal MipCom? «L’Italia è ed è sempre stata un player importante per il mercato e sta diventando sempre più forte nella creazione di contenuti che viaggiano sui mercati internazionali: oltre ai Diavoli, penso a titoli come Medici o L’amica geniale. Contiamo che l’elenco si allunghi».

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