23 Ottobre 2015  11:19

Netflix, Hastings: «No alla concorrenza con Sky»

TV Francesco Perugini
Netflix, Hastings: «No alla concorrenza con Sky»

Reed Hasting


Il fondatore del servizio svod sbarcato in Italia: «Possiamo essere qualcosa in più, come negli Usa. Ma d’ora in poi i contenuti saranno in esclusiva. No allo sport»

Non ci saranno mai programmi sportivi, news, talk show giornalistici né soprattutto pubblicità su Netflix: è questa una delle promesse fatta dal fondatore Reed Hasting durante il battesimo italiano del servizio svod del 22 ottobre. Un lancio che sarà supportato anche grazie all’investimento di un miliardo di dollari in pubbliticà a livello mondiale. «In Italia sta per partire la più grande rivoluzione nel mondo della tv, più del colore. La tv sarà sempre più di app e meno di network: noi siamo solo i primi», dice il Ceo. «Non ci poniamo in alternativa con Sky, anche se nella nostra library abbiamo un sacco di contenuti che l’emittente satellitare non ha. L’abbonamento a Netflix potrà essere anche qualcosa in aggiunta a Sky. Negli Usa siamo arrivati a 43 milioni di abbonati mentre i numeri di Hbo sono continuati a salire». In attesa di vedere profitti fuori dagli Usa – oggi ha 26 milioni di abbonati nel resto del mondo, gli utili sono attesi dal 2017 – quale sarà il futuro dei programmi di punta come House of Cards e Orange is The New Black? «D’ora in poi i contenuti prodotti da Netflix, nella stragrande maggioranza, saranno esclusiva di Netflix. Con pochissime eccezioni».

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EDITORIALISTI

  • 11 Dicembre 2019
    La qualità non basta
    Da qualche stagione a questa parte, la Golden Age della fiction italiana sembrava cosa fatta: serie tricolori che planano...
Linda Parrinello

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