17 Gennaio 2007  00:00

Riforma Tv: il ddl Gentiloni non va in Parlamento con quello Rai

Occorrono due distinti passaggi da parte delle commissioni parlamentari

Battuta d’arresto nell’iter del ddl Gentiloni. La richiesta del centrodestra di unificare l'esame del ddl con i provvedimenti di riforma del servizio pubblico televisivo annunciati dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni non è stata accolta, perché il ministro ha presentato soltanto degli indirizzi che daranno il via a un ampio confronto extra-parlamentare. Lo spiega Michele Meta, presidente della commissione Telecomunicazioni, al termine dell'ufficio di presidenza congiunto delle commissioni Telecomunicazioni e Cultura di Montecitorio, nel corso del quale si è convenuto di far precedere le relazioni sul ddl da un’audizione del ministro Gentiloni. «Si tratta di due provvedimenti distinti che hanno una loro specificità», precisa Meta, «poiché il primo regola il mercato televisivo e il secondo riguarda la riforma della Rai. La discussione unificata sarebbe un’inutile forzatura e allungherebbe all'infinito i tempi di modifica della legge Gasparri per adeguare la nostra legislazione alle disposizioni giurisprudenziali e comunitarie». La data dell’audizione non è stata ancora fissata, ma potrebbe svolgersi giovedì mattina, seguita poi dalle relazioni o nella stessa giornata o martedì prossimo alla ripresa dei lavori parlamentari.

Iscriviti alla nostra newsletter

EDITORIALISTI

  • 07 Ottobre 2020
    New Normal, NEW TV
    C’è un’espressione ricorrente in queste settimane di ripresa autunnale, seguita al terribile lockdown del Paese, ed è New Normal.
Linda Parrinello

ACCADDE OGGI

  • 28 Novembre 2016
    Tim e Vivendi lanciano Studio+
    «Vogliamo essere innovativi e per farlo devi essere su mobile»: con queste parole Dominique Delport, Chairman Content di Vivendi ha annunciato oggi...

Ricevi la Newsletter!

Televisione

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy