01 Dicembre 2011  10:56

Zelnick stronca Zynga

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Zelnick stronca Zynga

Il boss di Take Two non crede nella validità del modello di business adottato dal più importante publisher di giochi free-to-play

Il dibattito sulla validità del modello di business free-to-play (i giochi come Farmville e Smurf Village, in cui i guadagni derivano dall’acquisto di oggetti virtuali in-game) impazza già da diversi mesi. Molti lo identificano con il futuro dei videogiochi e l’unica vera opportunità di crescita pe il mercato, altri (soprattutto i publisher di videogiochi tradizionali) lo vedono come una chimera, che non darà mai i frutti promessi. Secondo Strauss Zelnick, chairman di Take Two e considerato da molti uno dei più abili businessmen nel settore, il leader di mercato nel segmento free-to-play adotterebbe metodi di autovaluzione “dubbi”, che ne avrebbero fatto lievitare il valore percepito in anticipazione del lancio in borsa con offerta pubblica (IPO). Anche la SEC (l’ente che controlla la regolarità delle operazioni finanziarie in USA) avrebbe espresso perplessità su un sistema che basa le entrate sul 3%, massimo 5%, della propria user base complessiva. La controprova, secondo Zelnick, verrebbe dal fatto che, anche se è stata annunciata da diversi mesi, l’IPO di Zynga (attraverso cui il publisher di Farmiville punta a raccogliere oltre un miliardo di dollari di capitale) non è ancora avvenuta perché, sempre secondo Zelnick, l’azienda starebbe facendo fatica a dimostrare di valere realmente i 14 miliardi di dollari dell’attuale valutazione di mercato.

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