21 Ottobre 2016  09:36

FIFA 17: è quasi monopolio

Matteo Bonassi
FIFA 17: è quasi monopolio

La simulazione sportiva di EA domina praticamente incontrastata il segmento dei videogame di calcio. Maurizio Finocchiaro, country manager della filiale italiana, ci racconta i dettagli del lancio

Meglio FIFA o il rivale di sempre Pro Evolution Soccer? I numeri parlano chiaro e non lasciano più spazio ad alcun dubbio. Il calcio secondo EA ormai domina incontrastato il mercato videoludico nel proprio segmento di riferimento (e non solo), grazie a una qualità del prodotto che, soprattutto con l'ultima versione – FIFA 17 – ha raggiunto standard altissimi.

Merito soprattutto del nuovo motore grafico Frostbite, che ha aggiunto ancora più realismo al comparto grafico e alle movenze degli atleti sul terreno di gioco. Di seguito Maurizio Finocchiaro, country manager di EA Italia, ci racconta il lancio di FIFA 17 anticipando anche alcune novità che riguarderanno la sede del publisher nel nostro Paese.

 

Può raccontarci come è andato il lancio di FIFA 17?

 

«Sebbene siano solo i primi dati, mi ritengo molto soddisfatto dei risultati di vendita. Con riferimento al prodotto pacchettizzato abbiamo raggiunto un +20% rispetto al lancio dello scorso anno con FIFA 16 e addirittura abbiamo recuperato 5 punti di market share sul segmento calcio, toccando il 93% del totale. Grazie a FIFA 17, il mercato calcio è cresciuto complessivamente del 15% circa».

 

Nel frattempo avete anche consolidato il team della filiale italiana...

 

«Abbiamo provveduto a ricoprire alcuni ruoli che di recente erano rimasti scoperti. La nostra linea Sports ha un nuovo Product Manager, Davide Tosini, che riporta a Luciana Boscaratto, la nostra Head of Product Marketing. Davide sarà particolarmente focalizzato su FIFA Ultimate Team (FUT). Abbiamo anche una nuova Trade Marketing Manager, Laura Giumelli e, a breve, avremo l'inserimento di un nuovo Key Account Manager e di un nuovo Product Manager, che riporterà a Lorenzo Maini, il nostro Head of Product Marketing, responsabile di tutti gli altri più importanti franchise shooter (es. Battlefield 1, Star Wars Battlefront), racing/action e per finire SIMS. Nuovi inserimenti, alcuni dall’industria ed altri da aziende quali L’Oreal o Samsung: potremo contare su professionalità maturate in ambiti diversi per essere ancora più incisivi nel nostro mercato».

 

Tra i titoli più importanti in arrivo per EA ci sono sicuramente Battlefield 1 e Titanfall 2, come vedete il confronto con il competitor Call Of Duty?

 

«Battlefield 1 in realtà non lo vediamo come un diretto concorrente del titolo Activision. Hanno un'ambientazione completamente differente e siamo piuttosto convinti che i fan degli shooter li apprezzeranno e giocheranno entrambi. Battlefield 1, ambientato nella prima guerra mondiale, per la prima volta vedrà protagonista l’Italia con un capitolo di gioco, Avanti Savoia, completamente ambientato in Italia. Titanfall 2 rappresenta un'ulteriore opzione per gli amanti del genere shooter con ambientazione e gameplay futuristici e per la prima volta disponibile anche su PS4 e con una campagna single player, molto attesa dalla stampa e dai fan».

 

Quali sono le previsioni per il mercato videoludico in generale?

 

«Il periodo di peak inizierà a breve, ma di solito FIFA è un ottima cartina tornasole. Ritengo che partendo da FIFA 17 con il suo nuovo motore grafico, il mercato videoludico vedrà ancora tante altre release di qualità, inoltre la realtà virtuale sarà elemento ulteriore di rinnovato interesse per il nostro mercato».

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